Come sopravvivere al caos della disinformazione medica?

Se lo chiede John Ioannidis nell’articolo pubblicato da European Journal of Clinical Investigation .

Quello dell’overloading e della qualità delle pubblicazioni scientifiche è, infatti, un grosso problema: poco di quanto viene pubblicato nella letteratura scientifica può essere considerato affidabile e soprattutto utile a professionisti e pazienti per prendere decisioni che hanno una ricaduta clinica.

A questo problema si aggiunge il fatto che la maggior parte dei professionisti sanitari, dei giornalisti e divulgatori dei mass media, ignorano questo grave problema, e spesso non hanno neppure le competenze per una valutazione critica della qualità della letteratura scientifica.

Di conseguenza a pazienti e cittadini arrivano informazioni mediche che molto spesso non sono basate su evidenze concrete o su ricerche metodologicamente corrette (revisioni sistematiche).

Secondo l’autore, per sopravvivere nella giungla della disinformazione medica è necessario educare ed istruire il personale medico e sanitario alla lettura critica della letteratura scientifica, delle revisioni sistematiche, alla comunicazione dell’evidenze mediche a pazienti e familiari.

In tutto questo, quale ruolo può giocare il bibliotecario biomedico?

Secondo noi importantissimo, attore di mediazione culturale tra scienza e pubblico.

JEAHIL: Memorie dall’ICML+EAHIL 2017,

E’ online il numero di settembre del Journal of EAHIL dedicato alla conferenza ICML+EAHIL che si è tenuta lo scorso giugno a Dublino.

Fra i contributi che vi segnaliamo ci sono naturalmente gli editoriali “Embracing diversity” dell’editor in chief Federica Napolitani e la Lettera del Presidente Maurella Della Seta.

Il numero raccoglie gli interventi dei colleghi premiati dalla giuria di esperti come migliori presentazioni e migliori poster, fra cui “Implementation of CoBRA guideline: promoting interdisciplinary cooperation” e i report degli Special Interest Group on Evaluation Metrics a firma di Alicia Gomez e della nostra Valeria Scotti e  on MeSH di Maurella Della Seta.

Appuntamento per il prossimo numero a novembre!

 

 

 

 

Letture sotto l’ombrellone

Il caso Fitzgerald di  John Grisham (Mondadori 2017)

Letture … in attesa di riprendere i lavori e per continuare a parlare di libri

Lontano dalle aule dei tribunali e dalle consuete ambientazioni dei suoi legal  thriller, John Grisham, scrive un mystery godibilissimo, descrivendo con grande sagacia il mondo editoriale, quello dei collezionisti, le librerie indipendenti e le piccole e grandi manie degli scrittori. (17€)

 

Fare Open Access

E’ uscito “Fare Open Access” il nuovo libro a cura di Simone Aliprandi, avvocato e amico del GIDIF-RBM, che si occupa della diffusione del sapere scientifico in era digitale.
Fra gli autori: Elena Giglia, Nicola Cavalli e le nostre Ivana Truccolo e Valeria Scotti.

“Questo volume affronta con approccio positivo e operativo il tema strategico della diffusione del sapere scientifico in ottica open.
L’Open Access è diventato uno degli obiettivi chiave delle politiche dell’innovazione dell’Unione Europea e dei principali paesi industrializzati; ed è fondamentale conoscerne i lineamenti teorici e le concrete potenzialità.

Gli autori sono tutti professionisti attivi da molti anni in questo campo e hanno quindi il polso delle questioni emergenti e delle maggiori criticità non solo da un punto vista teorico-dottrinale. Ognuno di loro affronta da diverse prospettive il tema più generale della comunicazione scientifica e quello pratico di come fare Open Access nell’attuale panorama ormai fortemente volto al digitale.

Il testo è completato da un’utile appendice con i documenti di riferimento, come i principali testi-manifesto e le norme attualmente in vigore a livello nazionale e internazionale.”

Praticamente imperdibile!!!

Per informazioni:
http://www.ledizioni.it/prodotto/aliprandi-fare-open-access/