Nuovo Glossario di Biblioteconomia: discutendo di parole, di glossari e di altro ancora con Ferruccio Diozzi

Ospitiamo con piacere l’intervento del collega Ferruccio Diozzi autore del Nuovo glossario di biblioteconomia e scienza dell’informazione. Ferruccio Diozzi è responsabile del Centro Documentazione & Knowledge Managemnet del CIRA, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali. Studioso di problemi di storia del socialismo, autore da anni attivo nel dominio della biblioteconomia e della scienzadell’informazione, conta circa 250 pubblicazioni di vario carattere disciplinaretra cui sei libri. Ricopre o ha ricoperto cariche in diverse associazioni scientifiche ed è attualmente direttore di “AlBNotizie” e presidentedell’associazione “Amici di Città della Scienza”.

Sono lieto di partecipare alle conversazioni che si sono aperte sul mio lavoro Nuovo glossario di biblioteconomia  e scienza dell’informazione, rispondendo, in questo caso particolare, all’invito degli amici del GIDIF RBM, e di Ivana Truccolo in particolare, sul blog dell’associazione

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Ombre della mente: Lombroso e lo scapigliato

Carlo Dossi esponente della scapigliatura milanese dall’animo tormentato, ha una svolta nel “proprio male di vivere” quando scopre l’opera L’uomo delinquente di Cesare Lombroso palesandosi come una sorta di rivelazione. Leggendo quelle pagine sul nesso tra criminalità – genio e follia, sulla «pazzia degli eccentrici», sui «tormentatori di sé e degli altri», Dossi trova descritto il proprio stato di salute, compresa “la ineguaglianza che mi si accentua ogni dì più della pupilla”.

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Come sopravvivere al caos della disinformazione medica?

Se lo chiede John Ioannidis nell’articolo pubblicato da European Journal of Clinical Investigation .

Quello dell’overloading e della qualità delle pubblicazioni scientifiche è, infatti, un grosso problema: poco di quanto viene pubblicato nella letteratura scientifica può essere considerato affidabile e soprattutto utile a professionisti e pazienti per prendere decisioni che hanno una ricaduta clinica.

A questo problema si aggiunge il fatto che la maggior parte dei professionisti sanitari, dei giornalisti e divulgatori dei mass media, ignorano questo grave problema, e spesso non hanno neppure le competenze per una valutazione critica della qualità della letteratura scientifica.

Di conseguenza a pazienti e cittadini arrivano informazioni mediche che molto spesso non sono basate su evidenze concrete o su ricerche metodologicamente corrette (revisioni sistematiche).

Secondo l’autore, per sopravvivere nella giungla della disinformazione medica è necessario educare ed istruire il personale medico e sanitario alla lettura critica della letteratura scientifica, delle revisioni sistematiche, alla comunicazione dell’evidenze mediche a pazienti e familiari.

In tutto questo, quale ruolo può giocare il bibliotecario biomedico?

Secondo noi importantissimo, attore di mediazione culturale tra scienza e pubblico.

JEAHIL: Memorie dall’ICML+EAHIL 2017,

E’ online il numero di settembre del Journal of EAHIL dedicato alla conferenza ICML+EAHIL che si è tenuta lo scorso giugno a Dublino.

Fra i contributi che vi segnaliamo ci sono naturalmente gli editoriali “Embracing diversity” dell’editor in chief Federica Napolitani e la Lettera del Presidente Maurella Della Seta.

Il numero raccoglie gli interventi dei colleghi premiati dalla giuria di esperti come migliori presentazioni e migliori poster, fra cui “Implementation of CoBRA guideline: promoting interdisciplinary cooperation” e i report degli Special Interest Group on Evaluation Metrics a firma di Alicia Gomez e della nostra Valeria Scotti e  on MeSH di Maurella Della Seta.

Appuntamento per il prossimo numero a novembre!

 

 

 

 

Letture sotto l’ombrellone

Il caso Fitzgerald di  John Grisham (Mondadori 2017)

Letture … in attesa di riprendere i lavori e per continuare a parlare di libri

Lontano dalle aule dei tribunali e dalle consuete ambientazioni dei suoi legal  thriller, John Grisham, scrive un mystery godibilissimo, descrivendo con grande sagacia il mondo editoriale, quello dei collezionisti, le librerie indipendenti e le piccole e grandi manie degli scrittori. (17€)

 

Fare Open Access

E’ uscito “Fare Open Access” il nuovo libro a cura di Simone Aliprandi, avvocato e amico del GIDIF-RBM, che si occupa della diffusione del sapere scientifico in era digitale.
Fra gli autori: Elena Giglia, Nicola Cavalli e le nostre Ivana Truccolo e Valeria Scotti.

“Questo volume affronta con approccio positivo e operativo il tema strategico della diffusione del sapere scientifico in ottica open.
L’Open Access è diventato uno degli obiettivi chiave delle politiche dell’innovazione dell’Unione Europea e dei principali paesi industrializzati; ed è fondamentale conoscerne i lineamenti teorici e le concrete potenzialità.

Gli autori sono tutti professionisti attivi da molti anni in questo campo e hanno quindi il polso delle questioni emergenti e delle maggiori criticità non solo da un punto vista teorico-dottrinale. Ognuno di loro affronta da diverse prospettive il tema più generale della comunicazione scientifica e quello pratico di come fare Open Access nell’attuale panorama ormai fortemente volto al digitale.

Il testo è completato da un’utile appendice con i documenti di riferimento, come i principali testi-manifesto e le norme attualmente in vigore a livello nazionale e internazionale.”

Praticamente imperdibile!!!

Per informazioni:
http://www.ledizioni.it/prodotto/aliprandi-fare-open-access/