Gruppi di studio dal 1990

I gruppi di studio vengono costituiti da membri dell’Associazione ed i risultati sono pubblicati su riviste di settore o scientifiche, sia italiane che internazionali, o presentati a congressi e workshop.

 

Social Media e informazione biomedica (2012)

Il gruppo di studio GIDIF si è interrogato sul ruolo del documentalista biomedico nell’utilizzo dei “social media” per promuovere l’informazione scientifica dei farmaci, il loro uso e soprattutto documentarne gli effetti .
Facebook e Twitter sono molto popolari, connettono le persone che condividono informazioni, notizie ed esperienze rapidamente. Le industrie farmaceutiche, ma e soprattutto i medici e i farmacisti, oggi più che mai, non possono ignorare il mondo “social” e devono quotidianamente confrontarsi con pazienti super e/o over informati – a torto o a ragione – da internet.
GIDIF ha condotto un’interessante analisi dei vari “social media” e come i documentalisti possono contribuire al processo di supporto degli utenti, valutando la qualità dell’informazione, diventando facilitatori di accesso alle fonti e della conoscenza.
L’acronimo GIDIF può quindi essere anche letto come:
Good Information Dissemination without Frontiers.
Presentato alla 13th European Conference for Medical and Health Libraries, – Health Information without Frontiers – Brussels (Belgium), 4-6 July, 2012.

Active learning nelle biblioteche biomediche (2011)

Per acquisire nuove competenze il documentalista biomedico può utilizzare un nuovo approccio che si è dimostrato essere quanto e più efficace rispetto ai metodi tradizionali, si tratta di  active learning, definito come l’apprendimento ‘del fare e della pratica’. I corsi organizzati da GIDIF, RBM sono un ottimo esempio di questo tipo di formazione.
Presentato a EAHIL Workshop – Active Learning and Research Partners in Health – Istanbul, Turkey, 5-8 July, 2011.

L’analisi dei dati a supporto delle decisioni nella gestione di biblioteche e centri documentazione (2010)

Il budget dei centri documentazione e delle biblioteche è quasi totalmente assorbito dal costo di riviste, e-book e banche dati. Per ovviare ai tagli di budget si è costretti a scegliere quali prodotti mantenere in abbonamento e quali altri cancellare per sostituirli con altri nuovi.
Per allocare al meglio le risorse è necessario conoscere le necessità degli utilizzatori, le loro abitudini, i titoli e le banche dati preferiti, e il loro modo di interagire con le informazioni: quindi l’analisi dei dati di utilizzo è uno strumento sempre più importante per aiutare i documentalisti bibliotecari.
Il gruppo di studio GIDIF,RBM ha condotto un’ indagine tra 81 suoi associati per conoscere quali metodi, qualitativi o quantitativi, vengono utilizzati in Italia per analizzare i dati di utilizzo delle risorse. I risultati sino stati presentati al congresso EAHIL 2010.
Presentato a 12th European Conference of Medical and Health Libraries – Discovering New Seas of Knowledge, Lisboa, Portugal, 15-18 May, 2010.

La collaborazione per promuovere l’apprendimento e la formazione professionale continua: l’esperienza di GIDIF RBM (2009)

La collaborazione tra colleghi provenienti da diversi ambiti – accademico e farmaceutico, industrie, ospedali e istituti di ricerca biomedica – è stata molto positiva. Nell’ambito del nostro gruppo sono stati affrontati temi trasversali di comune interesse ai profili professionali emergenti, quali le nuove tendenze e necessità nella ricerca, nella selezione e nella diffusione dell’informazione; nella valutazione di nuove fonti di informazione, in particolare con l’avvento dell’era Internet, e nel marketing e nella comunicazione dei nostri servizi. GIDIF, RBM, nel suo ruolo di formazione e di promozione della nostra professione, ha partecipato alla fondazione di CERTIDoc Italia insieme alle associazioni di professionisti dell’informazione quali AIDB in ambito brevettuale, IAML per la musica, e AIDA per la documentazione. Pertanto, GIDIF, RBM può essere letto anche come Good Information is Development for the Future of health information professionals. Presentato a: EAHIL Workshop, Dublin, Ireland, 2-5 June, 2009

La rivoluzione del Web 2.0 nelle biblioteche e nei centri documentazione (2008)

Il gruppo di studio Gidif, Rbm sul Web 2.0, ha partecipato al Convegno EAHIL nella sezione dedicata alla nuove tecnologie con una presentazione orale, proponendo l’analisi di alcuni nuovi trend e la risposta socio-attitudinale dei fruitori al loro utilizzo. Il professionista dell’informazione è testimone dell’evoluzione delle potenzialità dei sistemi quali la posta elettronica, le chat lines e le liste di distribuzione ed è attore della disseminazione efficace dell’informazione attraverso i linguaggi di marcatura e le modalità ipertestuali. I nuovi tools descritti ed analizzati nella presentazione, sono strumenti perfettamente compatibili con la professione di bibliotecario/documentalista, anzi ne esaltano ruolo e professionalità. Presentato a XI EAHIL Congress – New Information Space Innovation and Renovations- Helsinki (Finland), 23-28 June 2008. Journal of European Association of Health Information and Libraries, 2009, 5 (1), 3 Medical Reference Services Quarterly 2010, 29 (2), 132

L’evoluzione della professione nell’informazione biomedica: L’impegno dell’associazione Gidif, RBM (2007)

La presentazione mostra l’impegno dell’associazione Gidif, Rbm nel corso degli anni e le tematiche trattate ed approfondite sulla base all’evoluzione della professione. Presentato a EBSCO Open Day, Roma, May 17, 2007

Definizione di standard di qualità metodologica per la realizzazione di ricerche bibliografiche esaustive nell’ambito delle revisioni sistematiche della letteratura (1999)

Gli obiettivi del gruppo di studio, nato nel 1999 al termine del XIV Workshop GIDIF sono:
– Arrivare a definire le modalità di realizzazione di una ricerca bibliografica esaustiva (numero e tipo di banche dati da consultare a seconda dell’obiettivo della ricerca; disegni di studio a cui eventualmente limitare la ricerca in funzione del quesito clinico; limitazioni di lingua; ricerca di lavori non pubblicati; ricerche effettuate con parole chiave del thesaurus o “in libera”)
– Definizione delle modalità con cui dovrebbero essere descritte le ricerche di letteratura effettuate nelle revisioni sistematiche che vengono proposte per la pubblicazione (numero e tipo di banche dati consultate, elenco delle parole chiave, combinazione delle parole chiave nella strategia di ricerca, limitazioni di lingua, anni coperti dalla ricerca, modalità di ricerca di lavori non pubblicati).
– Definizione di una griglia per la valutazione di qualità metodologica delle ricerche bibliografiche e delle modalità di descrizione delle ricerche bibliografiche effettuate nelle revisioni sistematiche pubblicate, analoga alle griglie già esistenti per la valutazione di qualità degli studi controllati randomizzati e delle revisioni sistematiche
– Validazione della griglia elaborata.

Criteri di valutazione di un centro di informazione medico scientifica: qualità intrinseca oggettiva ed utilità (1997)

Presentato a: Infrastrutture informative per la biomedicina: quali servizi per l’utente del 2000. Istituto Superiore di Sanità, Roma, 4-5 Dicembre 1997 In :Infrastrutture informative per la biomedicina: quali servizi per l’utente del 2000. V. Alberani, P. De Castro, E. Poltronieri eds. Associazione Italiana Biblioteche, 1998, 55-61. Assessment of a medico-scientific information service:its objective intrinsic qualities and usefulness. Cronache Farmaceutiche, 2000, Anno XLIII (n.6), 289-292

Internet e la trasformazione dei centri di documentazione: visione a breve termine (1997)

“Internet e la trasformazione dei centri di documentazione. visione a breve termine, 1^ parte” – Cronache Farmaceutiche, 1997; 49:230-240″

Profilo formativo del documentalista scientifico: un tentativo di valutazione (1996)

La professione del documentalista richiede, oltre ad una certa dose di fantasia ed intelligenza, una predisposizione all’ordine e alla precisione, il tutto unito ad un orientamento di base verso le attività di servizio. Questa predisposizione di base, come in ogni altra professione, deve unirsi ad una formazione culturale e tecnica. La domanda a cui il gruppo di studio vuole rispondere è: quale tipo di preparazione scolastica o post-scolastica è più importante per un buon intermediario della documentazione in campo scientifico? NOTIZIE Anno VI – Nr.3 – Dicembre 1996.

Networking applications in three drug information centres : ongoing experiences

Presentato a: EAHIL – Symposium on Cooperation of Medical Libraries, Praga Sept 20-21, 1995

Studio conoscitivo sulle interazioni tra centri di documentazione biomedica e comunicazione scientifica nel settore (1994)

Scopo dello studio è stato quello di verificare l’impressione che si faccia, nelle agenzie di marketing ed in alcune riviste mediche italiane, un uso sporadico delle fonti di informazioni che non siano le riviste scientifiche. E’ stato inoltre verificato il ruolo dei documentalisti in queste strutture. Presentato alla sessione poster alla 4th European Conference for Medical and Health Libraries, Oslo, June-July, 1994. “Drug Information Professionals and Medical Writers: an Italian View” – Drug Information Journal 1996; 30: 891-895.

Progetto documentalista (1993)

Lo scopo dello studio è stato quello di delineare il ruolo effettivo dello specialista dell’informazione, di affermare questo ruolo all’interno delle strutture pubbliche e private, di mettere in evidenza le funzioni della biblioteca e del centro di documentazione in tutte le differenti forme assunte nelle varie realtà di lavoro. Le informazioni sono state raccolte mediante questionario inviato a tutti i soci. “Documentando – Profilo dei Professionisti del settore della informazione scientifica in Italia. Risultati di una inchiesta” – Cronache Farmaceutiche 1993;36:199-206 . “Documentation Services and the Documentalist’s Job in Italy in the Nineties” – Drug Information Journal 1994;28: 557-564.

Definizione e valutazione degli standard qualitativi nei centri di documentazione (1993)

Il gruppo, dopo aver accertato l’impossibilità di definire dei veri e propri standard qualitativi relativi ai prodotti/servizi dei centri documentazione, ha rivisto le proprie modalità di lavoro ed ha preso in esame tre tipologie di prodotti/servizi dei centri: informazione reattiva, informazione attiva e informazione a valore aggiunto. All’interno di tali tipologie sono stati analizzati i singoli prodotti/servizi, arrivando ad evidenziare alcuni “indicatori di qualità” comuni a tutti i prodotti ed altri indicatori specifici dei singoli prodotti. Sono poi stati elaborati dei questionari di valutazione per l’utenza per un prodotto esemplificativo scelto all’interno di ognuna delle suddette tipologie. “Quality Assurance in Drug Information Centres” – Online & CDROM Review, 1993;17 :279-283. “Documentando – Qualità nei Centri di Informazione” – Cronache Farmaceutiche 1994; 37 :78-80.

ADONIS: uno studio di fattibilità (1990)

Dopo il workshop “ADONIS” svoltosi a Milano il 31 maggio 1990, si è costituito un gruppo di lavoro avente come scopo la valutazione dell’opportunità di possedere questo prodotto sia come singoli enti e/o gruppi. Dalla verifica della sovrapposizione delle testate tra il catalogo collettivo dei periodici GIDIF,RBM e quelle di ADONIS (peraltro non ancora definitive) si è riscontrato un patrimonio comune di 339 titoli su 441. Per procedere nella valutazione il gruppo ha ritenuto utile sondare l’opportunità per soci con biblioteca di avere ADONIS, registrando, su un apposito programma computerizzato, per un periodo di tre mesi (novembre 1990-gennaio 1991) da quali testate presenti in ADONIS, non in possesso delle proprie biblioteche, chiedono fotocopie. Il risultato una volta valutato è stato messo a disposizione di tutti i soci. “ADONIS: Valutazioni preliminari di un nuovo prodotto per il recupero di fonti primarie”, Bibliotime 1991; 2, suppl.2: 33-35.