La circolarità della comunicazione in sanità: la riflessione di Maurella Della Seta nel Journal of EAHIL

Il Workshop “La circolarità della comunicazione in sanità: potere e rischi” organizzato dal GIDIF-RBM a Milano lo scorso 15 marzo nell’ambito del Convegno Bibliostar è l’oggetto della riflessione sul ruolo delle biblioteche pubblicata dalla presidente dell’EAHIL Maurella della Seta nell’ultimo numero del Journal of EAHIL.

Si legge nella lettera della Presidente: «La “biblioteca integrata” non è più solo un’aspirazione, ma un nuovo modello e una serie di tecniche volte a migliorare l’integrazione sociale di informazioni e servizi in un mondo globale. Le biblioteche prevedono, quindi, la sfida della complessità. […]. Nel contesto sanitario lo scenario è particolarmente impegnativo per tre ragioni principali: a) la posta in gioco è la salute delle persone; b) interessi importanti, compresi quelli di natura economica; c) comunicazione che svolge un ruolo strategico, dal momento che non è facile salvaguardare l’affidabilità dell’informazione trasmessa. Da qui l’idea di proporre un laboratorio dedicato alla comunicazione sanitaria, come opportunità di condivisione e riflessione […]. La speranza – conclude Maurella Della Seta – è che da questa breve relazione possa essere di ispirazione per nuove idee da applicare alle nostre realtà locali».

Puoi leggere il testo integrale dell’articolo sull’ultimo numero del Jorunal of EAHIL.

 

Bibliostar Pharma 2019: la circolarità della comunicazione in sanità

Si avvicina l’annuale appuntamento di Bibliostar e il GIDIF-RBM non poteva mancare!
Il 15 marzo presso la sala Toscanini del palazzo delle Stelline in corso Magenta, si terrà il convegno: “La circolarità della comunicazione in sanità: potenza e rischi”.
La conferenza sarà dedicata al delicato tema della comunicazione nel mondo biomedico dal punto di vista professionale, gestionale, tecnico, tecnologico , etico e filosofico.
Il programma infatti prevede interventi di:

  • ore 09.50: Infodemiology: quando la medicina incontra le nuove tecnologie dell’informazione. Umberto Gelatti, Dipartimento Specialità Medico Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica dell’Università di Brescia
  • ore 10.10: Biopolitica dello sciame: l’uomo digitale. Alessandro Di Grazia, Philopraxis – Consulenza e pratiche filosofiche. Redattore della rivista Aut Aut, Trieste
  • ore 10.30: Comunicare l’identità di una organizzazione sanitaria. Marco Trivelli, Direttore generale ASST degli Spedali Civili di Brescia
  • ore 10.50: Comunicazione Oncologica nell’era dei Social Media. Silvio Ken Garattini, Dipartimento di Medicina (DAME), Università di Udine
  • ore 11.30: L’assistenza infermieristica e la professione nell’era dell’informazione web. Barbara Mangiacavalli, Federazione Nazionale delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) e Dario Cremonesi, Ordine Professioni Infermieristiche, Como
  • 11.50 Janssen Medical Cloud: il portale per l’aggiornamento continuo dei medici. Sara Cazzaniga, Medical Affairs Operational Excellence, Janssen Cilag, Italia
  • ore 12.10 La pazienza dei sassi: parlare con i bambini e con il mondo. Ierma Sega, paziente scrittrice
  • ore 12.30 ISS Salute: il portale al servizio del cittadino. Maurella Della Seta e Franco Toni, Istituto Superiore di Sanità, Roma

Vi ricordiamo che per partecipare all’evento è necessaria l’iscrizione gratuita.

Iscriviti al convegno
Scarica la locandina con il programma completo

Vi aspettiamo numerosi!

Biblioteche pubbliche e biblioteche scientifiche, matrimonio in vista ?

Articolo 9 Costituzione Italiana:

“ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Il 26/09/2018, sulla pagina Facebook di Biblioteche e Bibliotecari italiani (https://www.facebook.com/groups/10390816955/ ) viene postato un articolo tratto da AIB studi ,v. 57, N. 3 (2017), da titolo: Le biblioteche pubbliche in Italia: verso un nuovo documento programmatico (1). Il giorno dopo leggo, sempre dal sito, di un festival Fatticult,  tenutosi a Mantova proprio negli stessi giorni (2), ove  viene tenuta una giornata di lavoro della Commissione Nazionale Biblioteche pubbliche dell’AIB, per la redazione di un piano strategico per le biblioteche pubbliche. Mi dico che non può essere una casualità e che la tematica è da approfondire.

In entrambi gli articoli il punto focale è la mancanza di un quadro normativo specifico di riferimento che armonizzi le competenze dello Stato con quello delle Regioni, e che evidenzi le funzioni che le biblioteche pubbliche svolgono sul territorio. Come ben sappiamo le biblioteche, in generale, sono il motore principale dell’alfabetizzazione diffusa (si pensi anche alle biblioteche nelle carceri, o quelle dei pazienti presso gli ospedali) e di promozione di un sistema di welfare sociale inclusivo.

Per il primo articolo, il dibattito professionale sulla biblioteca pubblica in Italia resta ancora polarizzato su posizioni dicotomiche: la biblioteca sociale e la biblioteca di reference, i servizi propri e i servizi aggiuntivi, i servizi analogici e quelli digitali.

Siamo così sicuri ?  Il valore aggiunto di un reference professionale come quello fornito nell’ambito del progetto NILDE – NILDE Network Inter-Library Document Exchange (https://nilde.bo.cnr.it)

– potrebbe essere la soluzione. Il coinvolgimento delle biblioteche biomediche e scientifiche sui temi della salute pubblica (vedi voce ‘vaccini’) potrebbe essere un connubio vincente. I social media ed i social network sono diventati una realtà per molte biblioteche sia pubbliche che scientifiche. Entrambe con lo scopo di diffondere cultura, di accesso aperto, di conoscenza e farsi conoscere a loro volta.

Riflessione che vede come attore principale il bibliotecario, nella sua accezione più ampia, che dovrà sempre più saper interpretare i cambiamenti che avvengono nella società e capire come portarli all’interno delle proprie biblioteche. Perché non basta un click su Google per avere tutte le risposte.

Forse tutto questo necessita di essere ricomposto all’interno di una visione unitaria che valorizzi anche le connessioni con le funzioni delle altre tipologie di biblioteche oltre che con gli archivi e con gli editori.

Nell’articolo si parla di ripartire dal documento programmatico del 2011-  Rilanciare le biblioteche pubbliche italiane – che in cinque punti programmatici, di seguito elencati, intendeva offrire una base di lavoro per l’Associazione Italiana Biblioteche (http://www.aib.it/attivita/cam9pagne/2012/12818-rilanciare-le-biblioteche-pubbliche-italiane-documento-programmatico/):

1) la definizione di un modello di servizio bibliotecario pubblico;

2) il riconoscimento del ruolo sociale e delle funzioni specifiche del servizio di pubblica lettura;

3) la cooperazione bibliotecaria e il Servizio Bibliotecario Nazionale;

4) le competenze professionali necessarie:

5) risorse.

Nel secondo articolo si parla di elaborare “un  piano strategico” per le biblioteche in quanto trattasi di politica pubblica, che deve riguardare tutte le istituzioni e tutti coloro che ritengono le biblioteche meritevoli di interesse collettivo. Come si può dedurre i punti comuni sono molti.

Forse il matrimonio tra biblioteche pubbliche e quelle scientifiche non sarà un matrimonio tradizionale ma di sicuro un unione civile in nome della passione civica, sociale, etica che unisce i due mondi.

Per scoprirne di più, vi invitiamo a discuterne nel prossimo convegno NILDE 2019 che si svolgerà in Maggio a Pavia ove le biblioteche biomediche incontrano le biblioteche pubbliche del territorio per discutere di strategie, punti comuni e, perché no, reference.

 

Bibliografia:

1) AIB studi- Commissione biblioteche pubbliche. Le biblioteche pubbliche in Italia:  verso un nuovo documento programmatico. V. 57, N. 3 (2017); http://www.aib.it/wp-content/uploads/2012/02/AIB_bibpubbliche_201109.pdf

2) FATTICULT 5ª edizione dal 27 al 29 settembre 2018: La Biblioteca come spazio pubblico: visioni, reti, percorsi

La professionalità del lavoro in biblioteca: ripartiamo dall’etica 2.0

Il GIDIF-RBM ha dato il proprio patrocinio al primo appuntamento per i festeggiamenti del ventennale della Biblioteca Pazienti del CRO, progetto pilota in Italia nel settore dell’informazione medica ai pazienti dal 1998.

L’iniziativa è organizzata anche con il patrocinio del Comune di Aviano e dell’AIB).

«In un momento fortemente incerto per la nostra professione, l’idea di affrontare un argomento apparentemente poco importante come l’etica professionale può apparire priva di senso – dichiara Ivana Truccolo, responsabile e ideatrice della Biblioteca Pazienti – Tale scelta, tuttavia, non ha il significato di negare le difficoltà del presente o l’importanza di altri aspetti più strutturali, ma di voler ripartire dalla base della nostra come di tutte le professioni: l’etica e la deontologia professionale di chi lavora in biblioteca, come in ogni altro servizio, per dare informazioni utili e occasioni di crescita alle persone»

Ad affrontare l’argomento saranno un bibliotecario, un giurista, un medico, e un cittadino/paziente che si confronteranno con le persone che parteciperanno all’iniziativa.

L’iniziativa si svolgerà venerdì 20 aprile nell’Aula della Direzione Scientifica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, in via Gallini 2 ad Aviano (Pordenone).

Il programma prevede:
10.00-01.15: Accoglienza e Coffee Break
10.15-10.45: Saluto delle autorità e introduzione Ivana TRUCCOLO, responsabile della Biblioteca Pazienti del CRO
10.45-11.30: “Etica, professione e servizi bibliotecari per la salute dei cittadini”
Lezione magistrale di Vittorio PONZANI, vicepresidente AIB
11.30-11.45: “Ragioni dei codici etici delle organizzazioni e deontologici delle professioni ordinistiche e non ordinistiche”
Francesco RAENGO, giurista Ordine degli Avvocati Pordenone
11.45-12.00: “Le dimensioni dell’etica professionale in un Centro di Ricerca e Cura”
Carlo GOBITTI, medico radioterapista del CRO
12.00-12.10: “Proposte per una conferenza di consenso e revisione del Codice Etico dello specialista dell’informazione e della documentazione bioetica”
Chiara CIPOLAT MIS, bibliotecaria della Biblioteca Pazienti del CRO
12.10-13.00: Dibattito, esperienze a confronto fra partecipanti e relatori
13.00-14.00: Assemblea soci AIB
14.00: Lunch offerto dal CRO