Biblioteche pubbliche e biblioteche scientifiche, matrimonio in vista ?

Articolo 9 Costituzione Italiana:

“ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Il 26/09/2018, sulla pagina Facebook di Biblioteche e Bibliotecari italiani (https://www.facebook.com/groups/10390816955/ ) viene postato un articolo tratto da AIB studi ,v. 57, N. 3 (2017), da titolo: Le biblioteche pubbliche in Italia: verso un nuovo documento programmatico (1). Il giorno dopo leggo, sempre dal sito, di un festival Fatticult,  tenutosi a Mantova proprio negli stessi giorni (2), ove  viene tenuta una giornata di lavoro della Commissione Nazionale Biblioteche pubbliche dell’AIB, per la redazione di un piano strategico per le biblioteche pubbliche. Mi dico che non può essere una casualità e che la tematica è da approfondire.

In entrambi gli articoli il punto focale è la mancanza di un quadro normativo specifico di riferimento che armonizzi le competenze dello Stato con quello delle Regioni, e che evidenzi le funzioni che le biblioteche pubbliche svolgono sul territorio. Come ben sappiamo le biblioteche, in generale, sono il motore principale dell’alfabetizzazione diffusa (si pensi anche alle biblioteche nelle carceri, o quelle dei pazienti presso gli ospedali) e di promozione di un sistema di welfare sociale inclusivo.

Per il primo articolo, il dibattito professionale sulla biblioteca pubblica in Italia resta ancora polarizzato su posizioni dicotomiche: la biblioteca sociale e la biblioteca di reference, i servizi propri e i servizi aggiuntivi, i servizi analogici e quelli digitali.

Siamo così sicuri ?  Il valore aggiunto di un reference professionale come quello fornito nell’ambito del progetto NILDE – NILDE Network Inter-Library Document Exchange (https://nilde.bo.cnr.it)

– potrebbe essere la soluzione. Il coinvolgimento delle biblioteche biomediche e scientifiche sui temi della salute pubblica (vedi voce ‘vaccini’) potrebbe essere un connubio vincente. I social media ed i social network sono diventati una realtà per molte biblioteche sia pubbliche che scientifiche. Entrambe con lo scopo di diffondere cultura, di accesso aperto, di conoscenza e farsi conoscere a loro volta.

Riflessione che vede come attore principale il bibliotecario, nella sua accezione più ampia, che dovrà sempre più saper interpretare i cambiamenti che avvengono nella società e capire come portarli all’interno delle proprie biblioteche. Perché non basta un click su Google per avere tutte le risposte.

Forse tutto questo necessita di essere ricomposto all’interno di una visione unitaria che valorizzi anche le connessioni con le funzioni delle altre tipologie di biblioteche oltre che con gli archivi e con gli editori.

Nell’articolo si parla di ripartire dal documento programmatico del 2011-  Rilanciare le biblioteche pubbliche italiane – che in cinque punti programmatici, di seguito elencati, intendeva offrire una base di lavoro per l’Associazione Italiana Biblioteche (http://www.aib.it/attivita/cam9pagne/2012/12818-rilanciare-le-biblioteche-pubbliche-italiane-documento-programmatico/):

1) la definizione di un modello di servizio bibliotecario pubblico;

2) il riconoscimento del ruolo sociale e delle funzioni specifiche del servizio di pubblica lettura;

3) la cooperazione bibliotecaria e il Servizio Bibliotecario Nazionale;

4) le competenze professionali necessarie:

5) risorse.

Nel secondo articolo si parla di elaborare “un  piano strategico” per le biblioteche in quanto trattasi di politica pubblica, che deve riguardare tutte le istituzioni e tutti coloro che ritengono le biblioteche meritevoli di interesse collettivo. Come si può dedurre i punti comuni sono molti.

Forse il matrimonio tra biblioteche pubbliche e quelle scientifiche non sarà un matrimonio tradizionale ma di sicuro un unione civile in nome della passione civica, sociale, etica che unisce i due mondi.

Per scoprirne di più, vi invitiamo a discuterne nel prossimo convegno NILDE 2019 che si svolgerà in Maggio a Pavia ove le biblioteche biomediche incontrano le biblioteche pubbliche del territorio per discutere di strategie, punti comuni e, perché no, reference.

 

Bibliografia:

1) AIB studi- Commissione biblioteche pubbliche. Le biblioteche pubbliche in Italia:  verso un nuovo documento programmatico. V. 57, N. 3 (2017); http://www.aib.it/wp-content/uploads/2012/02/AIB_bibpubbliche_201109.pdf

2) FATTICULT 5ª edizione dal 27 al 29 settembre 2018: La Biblioteca come spazio pubblico: visioni, reti, percorsi

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