LE COMPETENZE METRICHE DEI BIBLIOTECARI BIOMEDICI.

risultati di un’indagine europea

È stato pubblicato sull’ultimo numero del Journal of EAHIL l’articolo Metric competencies for biomedical librarians: results of a survey developed by the EAHIL Evaluation and Metrics group a firma del Gruppo Bibliometrico dell’EAHIL.
La professione del bibliotecario biomedico continua ad evolversi per rispondere alle richieste degli utenti con strumenti e servizi che supportano istruzione e ricerca. Durante la conferenza EAHIL Dublino nel 2017, che ha visto la nascita del Metrics and Evaluation Group, si è sentita la necessità di proporre un questionario per indagare meglio quali fossero le competenze, le conoscenze e l’uso dei principali database bibliometrici tradizionali e delle metriche alternative. Il questionario era composto da 15 domande precedute da una breve introduzione e suddiviso in 4 sezioni focalizzate su vari aspetti lavorativi e conoscitivi in campo bibliometrico dei bibliotecari coinvolti.
primi risultati del questionario sono stati presentati durante l’incontro del Metrics Group del 2018 alla Conferenza Eahil di Cardiff, e da li è partita l’idea di scrivere un articolo per diffondere i risultati. Il questionario ha ricevuto 173 risposte da 33 paesi diversi.

Dai risultati ottenuti, emerge un interesse costante nel tema della bibliometria e della valutazione della ricerca. Per i partecipanti al questionario che non conoscono le piattaforme tradizionali, ad un livello avanzato di utilizzo, o per le metriche alternative (es: Altmetric.com, Dimension, Lens), oppure per gli Author Identifiers (es: Orcid, Scopus ID etc..) emerge il desiderio di approfondire sia l’uso dei database sia delle metriche in sè.
Soprattutto, le metriche alternative sembrano richiedere ulteriori conoscenze sul loro funzionamento e utilizzo. Ciò che emerge chiaramente è che è auspicabile che i bibliotecari siano sempre più coinvolti in tutte le fasi di supporto per i loro utenti e per le proprie amministrazioni. Infatti, la stragrande maggioranza dei partecipanti a questo studio riconoscono la necessità di incorporare le nuove metriche nella valutazione della ricerca. In evidenza anche la richiesta di maggiori risorse finanziarie dedicate ai corsi di formazione e partecipazione a seminari e workshop sulla bibliometria.


Biblioteche pubbliche e biblioteche scientifiche, matrimonio in vista ?

Articolo 9 Costituzione Italiana:

“ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Il 26/09/2018, sulla pagina Facebook di Biblioteche e Bibliotecari italiani (https://www.facebook.com/groups/10390816955/ ) viene postato un articolo tratto da AIB studi ,v. 57, N. 3 (2017), da titolo: Le biblioteche pubbliche in Italia: verso un nuovo documento programmatico (1). Il giorno dopo leggo, sempre dal sito, di un festival Fatticult,  tenutosi a Mantova proprio negli stessi giorni (2), ove  viene tenuta una giornata di lavoro della Commissione Nazionale Biblioteche pubbliche dell’AIB, per la redazione di un piano strategico per le biblioteche pubbliche. Mi dico che non può essere una casualità e che la tematica è da approfondire.

In entrambi gli articoli il punto focale è la mancanza di un quadro normativo specifico di riferimento che armonizzi le competenze dello Stato con quello delle Regioni, e che evidenzi le funzioni che le biblioteche pubbliche svolgono sul territorio. Come ben sappiamo le biblioteche, in generale, sono il motore principale dell’alfabetizzazione diffusa (si pensi anche alle biblioteche nelle carceri, o quelle dei pazienti presso gli ospedali) e di promozione di un sistema di welfare sociale inclusivo.

Per il primo articolo, il dibattito professionale sulla biblioteca pubblica in Italia resta ancora polarizzato su posizioni dicotomiche: la biblioteca sociale e la biblioteca di reference, i servizi propri e i servizi aggiuntivi, i servizi analogici e quelli digitali.

Siamo così sicuri ?  Il valore aggiunto di un reference professionale come quello fornito nell’ambito del progetto NILDE – NILDE Network Inter-Library Document Exchange (https://nilde.bo.cnr.it)

– potrebbe essere la soluzione. Il coinvolgimento delle biblioteche biomediche e scientifiche sui temi della salute pubblica (vedi voce ‘vaccini’) potrebbe essere un connubio vincente. I social media ed i social network sono diventati una realtà per molte biblioteche sia pubbliche che scientifiche. Entrambe con lo scopo di diffondere cultura, di accesso aperto, di conoscenza e farsi conoscere a loro volta.

Riflessione che vede come attore principale il bibliotecario, nella sua accezione più ampia, che dovrà sempre più saper interpretare i cambiamenti che avvengono nella società e capire come portarli all’interno delle proprie biblioteche. Perché non basta un click su Google per avere tutte le risposte.

Forse tutto questo necessita di essere ricomposto all’interno di una visione unitaria che valorizzi anche le connessioni con le funzioni delle altre tipologie di biblioteche oltre che con gli archivi e con gli editori.

Nell’articolo si parla di ripartire dal documento programmatico del 2011-  Rilanciare le biblioteche pubbliche italiane – che in cinque punti programmatici, di seguito elencati, intendeva offrire una base di lavoro per l’Associazione Italiana Biblioteche (http://www.aib.it/attivita/cam9pagne/2012/12818-rilanciare-le-biblioteche-pubbliche-italiane-documento-programmatico/):

1) la definizione di un modello di servizio bibliotecario pubblico;

2) il riconoscimento del ruolo sociale e delle funzioni specifiche del servizio di pubblica lettura;

3) la cooperazione bibliotecaria e il Servizio Bibliotecario Nazionale;

4) le competenze professionali necessarie:

5) risorse.

Nel secondo articolo si parla di elaborare “un  piano strategico” per le biblioteche in quanto trattasi di politica pubblica, che deve riguardare tutte le istituzioni e tutti coloro che ritengono le biblioteche meritevoli di interesse collettivo. Come si può dedurre i punti comuni sono molti.

Forse il matrimonio tra biblioteche pubbliche e quelle scientifiche non sarà un matrimonio tradizionale ma di sicuro un unione civile in nome della passione civica, sociale, etica che unisce i due mondi.

Per scoprirne di più, vi invitiamo a discuterne nel prossimo convegno NILDE 2019 che si svolgerà in Maggio a Pavia ove le biblioteche biomediche incontrano le biblioteche pubbliche del territorio per discutere di strategie, punti comuni e, perché no, reference.

 

Bibliografia:

1) AIB studi- Commissione biblioteche pubbliche. Le biblioteche pubbliche in Italia:  verso un nuovo documento programmatico. V. 57, N. 3 (2017); http://www.aib.it/wp-content/uploads/2012/02/AIB_bibpubbliche_201109.pdf

2) FATTICULT 5ª edizione dal 27 al 29 settembre 2018: La Biblioteca come spazio pubblico: visioni, reti, percorsi

Grande annata degli Altmetrics: le metriche alternative sbarcano su Amazon!

Grande annata per le metriche alternative.
L’inizio dell’anno ci aveva sorpreso con il passaggio della piattaforma Plum X -Analytics da Ebsco ad Elsevier.
Poco dopo, anche Web of Science depone le armi e autorizza il portale Altmetric.com ad integrare i propri dati citazionali all’interno del piattaforma Explorer creata per le istituzioni.
Piattaforma che già ospitava i dati citazionali di Scopus.
In tal modo, a seconda dei propri abbonamenti, un’isitituzione potrebbe avere a disposizione entrambi i dati citazionali di Scopus e WoS assieme alle metriche alternative.

Elsevier non può certo stare alla finestra, ed a fine Luglio rilancia ed integra i dati di PlumX Metrics direttamente in Scopus, Pure, e nelle proprie riviste.

A questo punto dell’anno ci si aspettava una pausa in vista della prossima conferenza sugli Altmetrics, denominata 4:AM,  che si terrà a Toronto dal 26 al 29 Settembre 2017 per capire i futuri trends e novità.

Invece no. Non paghi di seguire i principali editori inclusi: Taylor and Francis, Springer, Cambridge University Press and Wiley e di aver inventato Badges for Books, con un colpo da maestro, Euan Adie e soci, del portale Altmetric.com, annunciano a partire da Settembre la presenza dei propri dati metrici su Amazon per quanto riguarda la parte relativa ai libri.

Questa nuova funzionalità ha già prodotto enormi volumi di dati: in soli pochi giorni Altmetric ha trovato oltre 145.000 nuove menzioni di 3.000 libri di Amazon quotati da Twitter e oltre 20.000 citati da altre fonti, come notizie, blog e documenti politici. Si prevedono circa 2 milioni menzioni annue che si riferiscono direttamente ad un record di Amazon per un ogni libro.

Niente paura: questi dati saranno combinati con dati di “attenzione” che Altmetric sta già monitorando su altre piattaforme, come ad esempio la versione ospitata di Google dei libri. In tal modo i dati vengono quindi “disambiguati” per fornire, in tempo reale, i dati relativi all’attenzione suscitata dal singolo libro.  I dati sono accessibili tramite i badges forniti da Altmetric e tramite la piattaforma Explorer.

Se volete saperne di più e per ulteriori informazioni sulle integrazioni e le opzioni di accesso , vi è l’opportunità di partecipare al il prossimo webinar: Altmetric for Books: Exploring the Amazon, che si terrà il 14 Settembre 2017 ore 15:00 BST. Eccovi il link Altmetric for Books: Exploring the Amazon.